Tim Sweeney, CEO di Epic Games e noto sostenitore di tutta la nascente industria della Realtà Virtuale, recentemente è tornato a parlare della situazione attuale dell’ambiente VR elogiando l’ecosistema di HTC e, successivamente, bacchettando in generale la politica di sviluppo e distribuzione dei titoli sul mercato che, tralasciando pochi exploit, non riesce ancora ad ingranare la giusta marcia. Attraverso recenti dichiarazioni, Sweeney ha voluto innanzitutto usare l’esempio di Apple per far comprendere il suo pensiero:

Apple, come ben sappiamo, ha il monopolio sull’hardware iOS. Va bene, ma non dovrebbero essere in grado di legare questo mercato ad un monopolio sia sulla distribuzione del software che, soprattutto, sulla riscossione delle entrate in-app da un software. Dovrei essere in grado di andare su una pagina Web e scaricare un nuovo gioco di Epic per il mio telefono senza l’approvazione di Apple, penso che sia il modello sbagliato.

Tim Sweeney

Secondo Sweeney, solamente con i titoli multipiattaforma il mercato VR crescerà!

Successivamente ha voluto paragonare Oculus Rift e HTC Vive, spiegando i motivi per cui il secondo sia nettamente favorito grazie alle scelte prese dalla società di Taiwan:

Quando si installano i driver di Oculus, per impostazione predefinita è possibile utilizzare solo il negozio Oculus. Bisogna frugare attraverso il menù e, per eseguire Steam, bisogna uscirne fuori. E solo alienante e invia un messaggio sbagliato agli sviluppatori. Si sta infatti dicendo inconsapevolmente a loro che sei un preavviso qui. Stiamo andando a dominare questa cosa e la vostra libertà verrà meno ad un certo punto. Tutto ciò è veramente terribile, sto combattendo con tutto me stesso per eliminare questa cosa.

Parlando dunque di libertà per gli sviluppatori mette in mezzo HTC che, grazie al suo auricolare Vive e con il nascente mercato di Viveport, a differenza della società di Palmer Luckey è sempre più vicina a ciò che egli vede come il futuro della VR:

Ma alla fine, le piattaforme aperte vinceranno. Stanno andando ad avere una migliore selezione di software. HTC Vive è una piattaforma completamente aperta. E, con l’arrivo di nuovi accessori, sarà il massimo. HTC Vive sta vendendo più di Oculus per un rapporto stimato 2-a-1 in tutto il mondo. Credo che il trend continuerà.

Sebbene stia criticando Oculus, bisogna comunque ricordare come assieme ad Epic Games abbiano creato il recente Robo Recall. A proposito di ciò, ed in generale dei titoli VR, ecco il suo pensiero:

Sì, il gioco è finanziato da Oculus e, grazie a questa partnership, abbiamo potuto testare delle cose molto interessanti. La mia opinione è che il negozio di Oculus, essendo impressionante, dovrebbe funzionare su tutti i PC e dispositivi VR per un solo ed unico scopo: aumentare le vendite dei titoli che finanzia e produce. Oculus avrebbe potuto portare un maggior numero di utenti nel loro negozio sostenendo HTC Vive e qualsiasi altro hardware PC uscito sul mercato. Penso che se non lo faranno il fallimento sarà una rapida conseguenza, perché l’utente non comprerà mai un gioco multiplayer che non si può giocare con la metà dei tuoi amici VR.

Proprio come un padre rimprovera il proprio figlio, il creatore dell’Unreal Engine ha voluto nuovamente esporsi ed aiutare la nascente industria a migliorare, necessaria evoluzione, secondo Tim Sweeney, per sopravvivere alle dure leggi del mercato odierno.