Quando la realtà virtuale era ancora puro frutto della fantasia, abbiamo sempre immaginato di indossare un casco, una maschera, oppure di collegarci ad un macchinario, ma in qualsiasi scenario, eccetto l’ultimo in cui è la nostra coscienza stessa a trovarsi nel mondo virtuale, c’è sempre stato un elemento in comune: i guanti. Una volta dentro la VR, il modo più naturale e figo per interagire non poteva che essere con le mani. Si tratta di una sorta di elemento culturale comune che ci portiamo dietro da decenni e che spinge sviluppatori ed ingegneri a creare la realtà virtuale del futuro. Abbiamo già conosciuto Manus, il Gloveone e abbiamo potuto provare anche il PowerClaw, e l’ultimo arrivato è Senso. Sviluppato in California, Senso è un guanto fornito di feedback aptico per tutte e 5 le dita, della capacità di simulare differenza di temperatura e, soprattutto, in grado di tracciare la posizione di mani e dita nello spazio senza necessità di apparecchiature esterne. Grazie ad un sistema con 7 unità di misurazione inerziale (IMU), Senso offre un tracciamento della posizione con 6 gradienti di libertà (DoF – Degree of Freedom).

 

Normalmente, senza un riferimento assoluto della posizione, questi sistemi tendono a non essere performanti quanto i controller dell’HTC Vive o dell’Oculus Rift, ma gli sviluppatori affermano che questi guanti sono in grado di aggiornare le informazioni relative alla posizione nello spazio 150 volte al secondo, con una latenza che non sale mai oltre i 10ms. Ancora più sorprendente è l’autonomia delle sue batterie, che arrivano a durare fino a 10 ore. L’obiettivo della compagnia è quello di realizzare un prodotto commerciale, e contano di venderlo a $300 al paio. Attualmente si sono già messi a lavoro per distribuire dei dev kit agli sviluppatori che include l’SDK oper-source. Questi guanti però non sono pensati solo per la VR, ma possono essere utilizzati anche per l’AR, e sono persino compatibili con le base station dell’HTC Vive. Il prezzo è ancora un po’ proibitivo, visto che i visori non sono proprio economici, ma attualmente rappresentano una delle periferiche di tracciamento più accessibili. Sarà vero che il futuro appartiene ai futuristici guanti, oppure resteremo ancora a lungo legati ai più tradizionali controller?

A proposito dell'autore

Tutti i videogiocatori, fin dalla più tenera età, hanno sognato di poter entrare dentro al videogioco: lui non è diverso. Perchè limitarsi al controller, mouse e tastiera? Da quando la realtà virtuale sta prendendo piede, ha deciso che vuol prendere a pugni i nemici virtuali con le sue stesse mani.

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