Secondo alcuni analisti, l’industria legata alla realtà virtuale crescerà in maniera esponenziale da qui al 2020, e le spedizioni di visori VR cresceranno fino a toccare quota 130 milioni nel 2021. Insomma, un business che muoverà sempre più aziende e di conseguenza molte più persone, dando lavoro a moltissima gente e perfino costruendo da zero nuove occupazioni. Secondo Jon Jacobs, attore ed imprenditore inglese definito da molti come il primo Presidente della Realtà Virtuale, sarebbe possibile promuovere la creazione di addirittura 300.000 posti di lavoro legati al settore della VR, nei prossimi anni. Jacobs ha assunto la sua carica di presidente (senza alcun valore giuridico, ovviamente) in seguito ad un’elezione tenutasi online e organizzata dallo studio svedese Mindark PE AB, sviluppatore di contenuti in VR, ed è conosciuto per aver ideato l’avatar NEVERDIE all’interno di Entropia Universe, videogioco in cui è diventato noto dopo essere riuscito a vendere un asteroide virtuale per 635mila dollari. Secondo Jacobs, proprio come nell’MMO che lo ha reso famoso, la realtà virtuale consente alle persone di vivere in un cyberspazio del tutto personale e liberamente modificabile, ed è questo il suo più grande punto di forza. Tramite il suo account Twitter, tra l’altro, Jacobs si è di recente chiesto scherzosamente quand’è che il presidente eletto Trump comincerà ad offrire VR Jobs ai cittadini americani.

Jacobs ha stilato un vero e proprio piano per la creazione di posti di lavoro in VR, creando un sistema di teletrasporto monetizzato, che gli utenti possono utilizzare per spostarsi attraverso diversi mondi, realistici o meno, applicazioni ed esperienze in realtà virtuale tramite apposite postazioni pubbliche. L’obiettivo finale è di ideare un nuovo sistema di guadagno per gli sviluppatori e nuovi servizi per gli utenti, in modo da costruire un universo VR/AR democratico, che si occuperà di risolvere sfide globali. Insomma, Jacobs ha in mente di costruire un’infrastruttura virtuale per creare migliaia di posti di lavoro che siano però realiL’investimento da sostenere per dare inizio al suo progetto è notevole: si parla di 200 milioni di dollari, anche se per l’imprenditore inglese ciò non rappresenterebbe un problema. Tra l’altro, secondo lui, i posti di lavoro che si andrebbero a creare sarebbero permanenti, e non soggetti a limitazioni come cambi di sede, difficoltà legate al maltempo o simili problemi. Successivamente, per costruire interamente il sistema di teletrasporto in VR che ha in mente servirebbe addirittura un miliardo di dollari, e a tal proposito Jacobs ha intenzione di aprire una campagna di raccolta fondi per raggiungere l’obiettivo. Con questi soldi si potrebbe dare vita a molti altri milioni di posti di lavoro, ed opportunità infinite per gli utenti che beneficerebbero del sistema. Un progetto visionario, riassunto in questa lunga immagine immagine informativa, che avrà bisogno di anni, se non decenni, per essere messo in pratica.

A proposito dell'autore

Cresciuto a pane e Blade Runner, avvinghiato fin dalla giovanissima età al videogioco in tutte le sue forme e fermamente convinto dell'importanza e della culturalità del medium, lato troppo spesso bistrattato. Considera la realtà virtuale un'opportunità da sfruttare in ogni campo dell'arte, e, se impiegata a dovere, una vera e propria rivoluzione. I suoi personaggi preferiti? Dylan Dog, Rick Deckard e John Marston.

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