Tra le diverse case di sviluppo indipendenti che abbiamo avuto il piacere di incontrare, la Stormborn Studio è stata sicuramente una delle più simpatiche di tutte. Ad accoglierci c’erano Giacomo Lucchini, fondatore del team, storyteller e game designer, e Marco Boncompagno, architect, environmental e graphic designer. Il primo impatto con loro è stato assolutamente devastante: euforici, estroversi, sorridenti, scherzosi e carichi di un entusiasmo coinvolgente. Io e Marco abbiamo subito capito che da lì sarebbe stato impossibile uscirne delusi. Poco prima dell’intervista, Giacomo mi ha chiesto gentilmente di non guardare lo schermo di gioco mentre il mio collega, Marco, provava per primo l’esperienza, onde evitare spoilers. Il sorrisetto che faceva era inconfondibile: è lo stesso che ho io quando ho qualche subdola idea in testa. E’ stato quindi mio dovere morale assecondarlo. Dopo aver posto loro alcune domande e atteso il mio turno, posso finalmente indossare il Vive e prendere i controller. La seconda parte si è rivelata di suo già un sfida: poichè Giacomo si annoia a stare lì in piedi tutto il tempo, una delle poche cose con cui riesce a mantenere vivo il suo spirito è quello di scherzare con le sue vittime, e si diverte quindi a sfidarli a meritarsi i loro controller. Superata la prima inaspettata sfida, è il momento di iniziare la mia avventura. La schermata della home toglie il disturbo, e dopo un fade out, eccomi dentro una sorta di grotta. Dietro di me, c’è solo una impenetrabile parete, mentre davanti, delle tavole con delle indicazioni sui controlli che mi chiedevano di eseguire determinati gesti con le mani. Dopo un attimo di stupore, ho visto la mia mano destra avvolta dalle fiamme, e la sinistra avvolta da una luce violacea. Premendo il grilletto, potevo scagliare palle di fuoco, e con l’altra generare uno scudo di energia. Hype. Ero già diventato scemo! Adesso che ero pronto e gasato per lo scontro, mi volto, e dove prima c’era solo la fredda pietra, ora, sotto di me, c’era il vuoto. Uno scenario mozzafiato mi si para davanti: sospese a mezz’aria, c’erano delle rocce fluttuanti, alcune incise con misteriose rune luminose, altre erano così grandi da formare intere isole volanti. Più giù, una misteriosa voragine arancione che sembrava aspettare proprio me.

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La mia posa da battaglia: a sinistra lo scudo, a destra la mia mano infiammata, e si esce a comandare!

Una voce narrante, calda e profonda, inizia a parlare, come se fosse il personaggio che sto interpretando a parlare, in modo cupo, ambiguo… è probabile che il protagonista non ricordi nè chi fosse, nè perchè si trova lì. Ok, mi trovo in cima a questo monte e sotto di me c’è il nulla. Intorno a me non succede nulla. Che devo fare? Ma ecco che il mondo reale torna a farsi beffa di me: la voce di Giacomo, ridacchiando, mi suggerisce di avere fiducia e buttarmi. Ragazzi, ve lo garantisco: anche dopo aver provato molte volte la VR, quando indossi il visore e qualcuno ti dice di buttarti nel vuoto, il tuo cervello sempre e comunque ti dice Oh, ma che stai facendo? Ma sei scemo? C’è il vuoto davanti a te! E’ qualcosa che adoro e spero di non abituarmici mai. Decido quindi di fare un passo avanti e dopo aver sentito le gambe cedere per un secondo, convinte di stare nel vuoto, ecco che sotto di me appare magicamente una roccia fluttuante a tenermi su. A fianco a me, un’icona mi suggerisce di posare la mano sopra. Decido di seguire il consiglio e scopro che fintanto che posiziono la mano in quel punto, la roccia che mi sostiene si muoverà lentamente verso la misteriosa e minacciosa voragine arancione. Tutto sembrava tranquillo, quando, ad un certo punto, la roccia viene avvolta da una nebbia nera che la blocca. Oh-ho. Dei globi neri appaiono e iniziano a fluttuarmi intorno, sparandomi proiettili oscuri. Adrenalina a cannone: alzo lo scudo per difendermi dai colpi e rispondo con le mie palle di fuoco. I globi neri si muovono con agilità, rappresentano una sfida stimolante. Pochi istanti dopo averle eliminate tutte, la voce di Giacomo, subdolo e malefico come sempre, mi fa Attento su! Giusto il tempo di realizzare quello che mi ha detto, che rivolgo lo sguardo verso l’alto e vedo una’enorme roccia precipitarmi addosso. Di istinto alzo lo scudo, e riesco a salvarmi da una morte decisamente poco gloriosa per un mago potente come me. La cosa è stata così immediata e inaspettata che la roccia è riuscita a farmi sbilanciare per parare il colpo, come se l’avessi deviata davvero. Devo ammettere che in VR parare i colpi con uno scudo non solo è divertente e interessante, ma regala anche moltissima soddisfazione. Dopo aver notato che ho la possibilità di interagire con le rocce, ho deciso di provare a sparare a quelle che mi fluttuavano intorno, scoprendo che sono provvisti di collider. E’ la fine.

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E qui, una foto tutti insieme. Grandissimi i ragazzi della Stormborn Studio!

Da quel momento in poi ho iniziato a lanciare palle di fuoco a qualsiasi cosa, ci si sente davvero potenti e soprattutto reali in un ambiente che reagisce alle tue azioni. Dopo aver affrontato ancora un paio di volte i globi oscuri, bullizzato qualche roccia innocente e subito la vendetta di quelle più massicce, ecco che giungo finalmente alla voragine arancione. Lentamente, vengo inghiottito da esso, e dopo una bianchissima luce accecante, arriva il momento di togliersi il visore e tornare alla realtà. Wow. Runes the Forgotten Path si è rivelata un’esperienza davvero intensa. Dopo una breve quanto entusiasta chiacchierata con Giacomo, scopro che la versione che ho provato io è una demo di una demo che in origine prevedeva l’uso di 20 magie! Il mio entusiasmo ha quindi raggiunto livelli critici: se sono riusciti a farmi diventare scemo con solo due magie, pensa cosa mi avrebbero mai potuto fare con 20! Stormborn Studio non è solo una casa di sviluppo che sta mettendo sangue e anima nel loro lavoro, ma sono anche un team italiano associato con AESVI. Runes è un titolo estremamente promettente, con un potenziale davvero gigantesco, e merita senza ombra di dubbio di essere tenuto sott’occhio da chiunque fosse interessato ai videogiochi in VR. Vi invitiamo quindi a iscrivervi alla loro newsletter per rimanere aggiornati sullo sviluppo del gioco. Per voi sono soli pochi click, per loro invece rappresenta il favore più grande che possiate fargli: il vostro supporto. Presto, infatti, verrà indetta una campagna su Kickstarter per finanziare questo meraviglioso progetto, che rappresenta con orgoglio il talento e la creatività di noi italiani anche nel settore VR. Vi consiglio inoltre di fare un salto sul loro sito per scoprire molte altre features che non hanno mostrato nella loro demo, perchè alcune, come il sistema di locomozione e quello di interazione, sono davvero eccitanti. Certo però che Giacomo non doveva dirmelo della demo estesa: come si aspetta che io dorma la notte adesso?

A proposito dell'autore

Tutti i videogiocatori, fin dalla più tenera età, hanno sognato di poter entrare dentro al videogioco: lui non è diverso. Perchè limitarsi al controller, mouse e tastiera? Da quando la realtà virtuale sta prendendo piede, ha deciso che vuol prendere a pugni i nemici virtuali con le sue stesse mani.

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