Chiariamo una cosa, prima di passare all’hands-on di War Thunder: non ho mai compreso le simulazioni nel mondo delle opere multimediali interattive, siano esse pensate per divertire il giocatore o meno. Trovo che imparare a realizzare una passione nella vita reale sia un’attività ben più redditizia di qualsiasi titolo calcistico o di guida, e non lo dico perché ho un astio nei confronti di certe attività, ma per il semplice motivo che ho sempre trovato il videogioco come un medium che si realizza nell’irrealizzabile e che si compie nell’esplorazione di generi che sarebbero, nel quotidiano, solo dei pensieri distanti: lo sparatutto, il gioco di ruolo e tanti altri. Tralasciando questo mio pensiero, assolutamente personale ed esterno dall’hands-on, ho dovuto oscurare qualsivoglia pregiudizio per poter provare War Thunder in tutta la sua magnificenza, e lo sforzo è stato decisamente ripagato; volare nei velivoli della seconda guerra mondiale non è mai stato così bello!

La resa grafica di War Thunder è incomparabile, considerando che è stato sviluppato da una casa di sviluppo indipendente

La resa grafica di War Thunder è incomparabile, considerando che è stato sviluppato da una casa di sviluppo indipendente

War Thunder è noto per essere uno dei più grandi, se non direttamente il migliore, simulatore di volo che è presente attualmente sul mercato, e non è un caso che sia proprio questo titolo a rappresentare Beijin Entertainment, una casa di sviluppo nata e cresciuta con i videogiochi simulativi e di guida. La prova ufficiale della loro effettiva maturità nel campo l’ho verificata una volta che ho messo le mani sul controller per il volo, con tanto di Oculus Rift che ha incrementato esponenzialmente l’immersione generale. Purtroppo l’anteprima serviva unicamente per far capire come ci si sarebbe sentiti all’interno del velivolo, e da quel punto di vista non vi è nulla da dire. War Thunder si presenta con una grafica impressionante, e padroneggiare i comandi non risulta così difficile, seguendo passo per passo la legge di Bushnell, ovvero: easy to learn and difficult to master. Uno sviluppatore del titolo mi ha seguito durante i 20 minuti dell’esperienza, ed il suo contribuito mi ha portato ad imparare strategie di movimento, che da soli non serviranno a granché, ma in una battaglia aerea decideranno le sorti dello scontro.

Si potranno anche utilizzare carri armati all'interno del titolo, anche se non sono stati ottimizzati a dovere, soprattutto in VR

Si potranno anche utilizzare carri armati all’interno del titolo, anche se non sono stati ottimizzati a dovere, soprattutto in VR

Cosa possiamo dire, quindi, di War Thunder? Stiamo parlando di un titolo estremamente popolare tra gli appassionati, grazie ad una cura maniacale dei dettagli e un sistema di controllo semplice ed intuitivo. Il titolo è già presente da diverso tempo su Steam, ed è un free-to-play che supporta sia HTC Vive che Oculus Rift, ma non è finita qui. La compatibilità ai visori si estenderà, infatti, anche al PlayStation VR, grazie ad un accordo stipulato tra Beijin Entertainment e Sony. Alla fine non possiamo che consigliarvi, perlomeno, una prova del titolo, e fidatevi se vi dico che se siete anche solo interessati ai giochi di guida e alla VR, troverete in War Thunder una delle migliori opere del genere.