Ultimamente HTC non naviga in acque esattamente tranquille. Negli ultimi anni l’azienda taiwanese ha visto ridursi di parecchio la sua quota di mercato nel settore degli smartphone equipaggiati con Android, e, allo stato attuale, deve ringraziare altre divisioni piuttosto floride e con introiti in positivo, tra cui quella della VR, se non ha ancora fatto grossi tagli al personale o addirittura dichiarato bancarotta. I risultati positivi fatti registrare nei nuovi mercati in cui si è lanciata o nei vecchi nei quali ha continuato a prosperare a scapito di altri hanno però sicuramente mutato le strategie e le ambizioni a lungo termine fra i piani alti della compagnia. Al momento non sappiamo e probabilmente non sapremo mai con certezza se questi avvenimenti hanno avuto una qualche influenza sull’abbandono di Peter Chou, ex CEO dell’azienda, giunto come un fulmine a ciel sereno, ma sembra improbabile, anzi, impossibile, che la crescita di HTC nella VR sia direttamente collegabile all’evento. L’ex chairman, infatti, è ricordato dagli appassionati per aver presentato al mondo HTC Vive, appena un anno e tre mesi fa, e per averne supervisionato lo sviluppo fin dall’inizio.

Peter Chou

I due fondatori di HTC si passano il testimone: Chou avrà saputo lanciare la compagnia verso il futuro?

Chou-nonostante (…) egli resterà in contatto con HTC come consulente esterno, pur assumendo contemporaneamente la carica di presidente di Digital Domain, compagnia dedita alla creazione di effetti visivi. Durante la progettazione di HTC Vive, il merito di Chou è stato quello di non aver in alcun modo fatto trapelare all’esterno la notizia della collaborazione con Valve fino al primo marzo 2015, quando il visore venne svelato al mondo durante la conferenza di HTC al Mobile World Congress di Barcellona. La mancanza di una fuga di notizie attendibili non ha fatto altro che accrescere enormemente la sorpresa all’annuncio del visore: tutti, infatti, si sarebbero aspettati un prodotto orientato al mobile e simile a Gear VR, ma il Vive si rivelò essere molto di più. Chou aveva ricoperto la carica più importante all’interno dell’azienda fino al settembre 2015, quando venne sostituito da Cher Wang. I due co-fondatori si sono quindi succeduti in un periodo difficile e di profondi cambiamenti per HTC. Cosa riserverà il futuro alla compagnia di Taiwan? Saprà riprendersi anche in altri settori come quello mobile, o punterà tutto sulla VR?