Vi svelo un segreto, avvicinatevi e non facciamoci sentire da nessuno: io questo titolo neanche volevo provarlo. Ma non perché sia un gioco brutto o poco piacevole da provare, anzi, tutt’altro, è piuttosto divertente e spassoso una volta presa la mano. Ma allora perché? Beh, semplicemente perché non ho scelto io di giocarlo, e non lo abbiamo neanche deciso noi della redazione in gruppo. Per capire il motivo, prima di parlare del gioco, facciamo un passo indietro e analizziamo il contesto. Ho avuto modo di provare Damaged Core nel settore di Oculus, all’E3, uno stand stracolmo di gente. C’erano talmente tante persone che, come ho scritto più dettagliatamente nell’hands-on di Naughty America VR, non era possibile scegliere i titoli da provare, ma si veniva indirizzati a caso verso il primo libero. E a me è toccato questo. Non che me ne sia dispiaciuto, anzi. I ragazzi di High Voltage hanno davvero dimostrato di saperci fare con la realtà virtuale, confezionando uno dei primi esempi di videogioco VR che può essere davvero definito tale. Vediamo perché.

Damaged Core è essenzialmente uno shooter su binari à la Time Crisis, dove la mira tramite joypad è sostituita dal nostro sguardo. La storia, come in tanti altri FPS arcade, è soltanto un pretesto per menare le mani, anzi, per tirare i grilletti, dato che si spara con il pad. Vi basterà sapere che nel titolo di High Voltage Software impersoniamo un’intelligenza artificiale, programmata per assumere il controllo di diversi androidi e farli scontrare fra loro in combattimenti futuristici su media e larga scala, scontri dove non si corre, né tantomeno ci si muove. Il gioco, infatti, si basa essenzialmente sul rapido spostamento tra diverse sfere disseminate in ogni area, che fungono da telecamere a 360 gradi per osservare dall’alto la situazione a mo’ di visuale tattica e capire dove andare. Da ogni sfera, infatti, si può assumere il controllo di un diverso androide nel caso in cui il primo da noi utilizzato venga ucciso, attivando anche una sorta di bullet time molto spettacolare se dovessimo riuscire a cogliere di sorpresa un nemico vicino. In linea di massima l’obiettivo è sempre lo stesso, quello di eliminare tutti gli androidi e proseguire. È incredibile quanto questa meccanica sia intuitiva: dopo qualche minuto, infatti, siamo già in grado di muoverci con disinvoltura tra le varie sfere abbattendo nemici con grande naturalezza.

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Gli agguati dall’alto saranno, molto probabilmente, all’ordine del giorno nel titolo di High Voltage.

Lo shooting, diretto e senza troppi fronzoli, è l’elemento maggiormente riuscito di tutta la produzione: spesso, infatti, gli androidi spawneranno dietro di voi, obbligandovi a movimenti repentini per non perdere tutta la salute ed essere riportati alla telecamera più vicina. Vi ritroverete quindi a guizzare con lo sguardo da una parte all’altra dello scenario per cercare di fare sempre più danni ai nemici di quanti questi ne facciano a voi, e questo rende il ritmo di gioco sempre elevatissimo. Peccato per la mancanza di un qualche orientamento che indichi i globi più vicini: spesso, infatti, sono nascosti, e trovarli non è per nulla semplice, specie nel mezzo della battaglia. D’altro canto, però, la presenza di un hud non invasivo è scelta voluta da parte degli sviluppatori, per non disturbare troppo un’esperienza altrimenti decisamente immersiva. La VR, in tal senso, è sfruttata con grande intelligenza e senza mai strafare: appena scaraventati in battaglia, infatti, veniamo posti sul ciglio di un burrone immaginario e questo mi ha portato a pensare che il gioco fosse stracolmo di momenti come questo, fini a sé stessi solo per mostrare la potenza espressiva della realtà virtuale. Nel resto della mia prova, invece, non se ne sono più presentati. Damaged Core, insomma, sembrerebbe essere uno dei primi tentativi davvero riusciti di amalgamare la realtà virtuale con gli shooter in prima persona. Scommettiamo che la VR riporterà in auge uno dei sottogeneri storicamente più importanti degli FPS, quelli sui binari? Questa primavera, su Oculus Rift, cominceremo ad averne conferma!