E anche quest’anno è andata: ci siamo messi alle porte un E3 così chiacchierato, da molti criticato ma che, eccezionalmente, ha mostrato più ingressi dell’anno scorso, dimostrando come l’industria continui a crescere nonostante tutto. Dalle foto scattate durante i giorni dell’evento potrete vedere come ondate di gente si riversi su ogni possibile stand, assalendoli solo per avere una rapida visione sul futuro del videogioco. Essendo inoltre questo l’anno di lancio della realtà virtuale, numerose postazioni mostravano il potenziale di tale tecnologia nei modi più disparati: da videogiochi esclusivi, a esperienze interattive, fino al porno, le file per testare la VR superavano di gran lunga ogni altra coda d’attesa. Se quindi dal punto di vista prettamente standistico la realtà virtuale ha mostrato di che pasta è fatta, dal punto di vista delle conferenze si è creata una grande scissione. Tralasciando Ubisoft, EA, Bethesda e la conferenza PC Gamer, ci soffermeremo ad analizzare Sony e Microsoft, due grandi case che, come punto focale, hanno scelto strade molto diverse, delle quali solo il tempo saprà dirci qual’è stata la migliore: meglio mostrare il contenuto o il contenitore?

Resident Evil VII_01

Avete preferito scoprire questo terrificante titolo per VR…

Per spiegarmi meglio, cercherò di riassumere, per chi di voi non ha avuto modo di vedere nulla, cosa è successo: Microsoft si è fatta forte delle proprie esclusive dall’uscita imminente, mostrando ciò che arriverà sulle proprie console nel 2016 e durante l’inizio del 2017. Puntando sulla giocabilità dei propri titoli anche su PC, ha chiuso la conferenza con una bomba lanciata sulla folla, ovvero l’annuncio di Project Scorpio, console ben più potente della precedente Xbox One, che avrà una potenza di calcolo di 6 TeraFlops e sarà in grado di far girare senza problemi, a detta loro, un device VR. Sony invece, confermando pochi giorni prima la presenza in cantiere di una nuova PlayStation 4 (che molto probabilmente sarà simile al Project Scorpio già citato), ha deciso di mostrare soltanto una valanga di trailer e gameplay di videogiochi futuri, facendo urlare di gioia ogni fan della software house: titoli attesi come God of War hanno fatto comparsa su un teatro, accompagnati da un’orchestra che, di volta in volta, suonava tutta la soundtrack. Tra questa incetta di titoli, sono stati mostrati gameplay di esclusive VR targate PlayStation VR, come Batman Arkham VR, Final Fantasy XV VR Experience e il tanto atteso Resident Evil VII.

Tralasciando completamente il discorso Sony vs Microsoft, sebbene in un’industria videoludica chi la fa da padrone più dell’hardware in realtà è il software, ci soffermeremo a capire, tra PlayStation e Xbox, chi dei due sia uscito dal coro mostrando un qualcosa di innovativo in ambito di realtà virtuale. Se c’è una cosa che molti utenti non riescono a percepire, vista l’esclusività del momento di questa tecnologia rivoluzionaria, è come verrà proprio utilizzata la VR in ambito videoludico. Molte case sono state bravissime a far vedere la potenza dei visori, ma quali di queste hanno mostrato come ci si giocherà? Controller innovativi, spazi in stanza richiesti, problemi di motion sickness: insomma, come ci si gioca? Questo concetto va a favore della PlayStation: mostrare titoli esclusivi e di alto calibro fa capire al giocatore quanto la Sony stia investendo (e aggiungo giustamente, visto che il visore è proprietario) sulla VR. Grazie a loro infatti ora gli utenti hanno hype generata non per le caratteristiche, bensì per ciò che faranno con questo caschetto futuristico. Ma come può una console da 350 € (e che sappiamo, girerà tranquillamente il VR), con un visore di 400€, dare la stessa esperienza di una VR composta da PC di oltre 1000€ e HDM da 600€? Parliamo di quasi il doppio della cifra e, con molta probabilità, non potranno essere paragonabili. E’ qui che entra in gioco Microsoft: predisponendo l’uscita della console durante il primo anno di vita ufficiale della realtà virtuale, Project Scorpio sarà una piattaforma adatta (e abbastanza potente) per un visore proprietario o di terze parti. Questo crea speranze in tutti quei giocatori che, non volendo comprare un PC, potranno comunque avere un’esperienza di gioco similare a quella.

Project Scorpio_01

… oppure vedere come Microsoft si stia preparando fisicamente alla realtà virtuale?

La domanda da porsi adesso è soltanto una, come già detto in apertura: meglio il contenuto o il contenitore? Perché si, dobbiamo scrollarci di dosso ogni preconcetto sulla grafica come punto fondamentale del videogioco, e riflettere di più sul contenuto artistico dello stesso: ma se la grafica rende ingiocabile un titolo (ricordiamo che un minimo di FPS sono richiesti per non soffrire di nausea a causa del VR), allora per la realtà virtuale bisogna rivalutare le cose da un punto di vista diverso. Personalmente, ho gradito di gran lunga la dimostrazione dei titoli PlayStation, segno e sintomo di una fiducia nella tecnologia VR, che quella di Microsoft sulla potenza di calcolo importante sopra ad ogni cosa: ha infatti mostrato pienamente di saper affrontare (a discapito di un prezzo sicuramente più alto) un ritmo serrato dell’avanzare tecnologico. Il tempo saprà sicuramente darci risposta su quale delle due scelte sarà quella corretta: per adesso dobbiamo rimanere con i dubbi, le conferme date dalle case di sviluppo (Sony infatti è sicura che ogni gioco per VR girerà sul proprio visore con un minimo di 90 FPS) e dai trailer mostrati. E’ certo comunque che due altri grandi quesiti si sviluppano, ora che la realtà virtuale sta ad un passo dalle nostre case: le due console casalinghe più famose al momento sapranno offrire un parco titoli oltre alle proprie esclusive (quindi integrando uno store contenente giochi multipiattaforma)? Ma soprattutto, la creazione di una mole di esclusive così alta, non creerà una frattura che potrebbe, purtroppo, divorare questa tecnologia? D’altronde, se per avere tutte e tre le console domestiche del momento (Ps4, Xbox One e WiiU) ci servirebbero circa 900€ e un televisore, per poter invece avere tutti i visori dovreste sicuramente spendere oltre i 2500€ ed avere un PC potente per supportarli, cosa molto più dispendiosa del normale.

Qual’è il vostro punto di vista? Scrivetecelo in un commento qui sotto, spiegandoci in primis quale delle due conferenze, tra Sony e Microsoft, esclusivamente in ambito VR, avete preferito; inoltre, come vedete il discorso esclusive e piattaforme di gioco? Quale acquisterete?