Ieri, in occasione del suo decimo anniversario, Mozilla ha annunciato il lancio del proprio sito VR chiamato MozVR.com. L’azienda ha detto di essere al lavoro per trasporre la realtà virtuale sul web il prima possibile ed ha specificato di voler rilasciare build sperimentali di Firefox che supportino Oculus Rift. Il sito MozVR.com mostrerà tech demo sperimentali create da Mozilla oltre a quelle create dalla community della realtà virtuale. La testata giornalistica Wemo.io ha avuto modo di intervistare John Carpenter, uno dei membri del team di ricerca di MozVR.com: qui sotto è possibile trovare alcuni estratti tradotti in italiano dell’intervista.

Prima di tutto, per quale motivo pensi che il web sia importante per la realtà virtuale? E per quale motivo la realtà virtuale ha bisogno del web?

Quando pensiamo a cosa abbiamo avuto in mente riguardo la realtà virtuale per 30 anni, quando pensiamo ad opere come Neuromancer e Snow Crash, ci accorgiamo che la visione più nitida presente all’interno dell’immaginario collettivo è quella di mondi facilmente interconnessi tra di loro. Se avete letto quei libri, saprete che la rete descritta all’interno della narrazione è una rete aperta, libera. In questi romanzi, per poter viaggiare tra mondi diversi non è necessario installare applicazioni o fare login all’interno del proprio profilo Facebook. In questi libri si parla di qualcosa che assomiglia alla rete moderna e all’infrastruttura su cui essa si basa: questa infrastruttura, a sua volta, è gestita da un livello di VR, collocato in cima all’albero genealogico. Così, quando guardo alla realtà virtuale e penso a cosa abbiamo sempre sognato che fosse, vedo il web. Penso che la rete abbia l’infrastruttura di cui abbiamo bisogno. L’intera economia mondiale si muove sul web da più di vent’anni. Ci sono milioni di sviluppatori e miliardi di siti internet.

Se riuscissimo a raggruppare tutti i contenuti, l’infrastruttura ed il capitale culturale presente online, aggiungendo un livello di VR che mantenga allo stesso tempo la retrocompatibilità per i siti web tradizionali, potremmo pensare di aver a disposizione una grande piattaforma per la VR se non LA piattaforma per la VR.

Si è parlato a lungo di quale possa essere la killer app per la VR. Forse sarà un gioco? Un’utility? Io vedo il web come la killer application per la VR, l’abilità di potersi spostare in modo semplice tra mondi diversi, cioè tra URL, senza che ci sia un guardiano virtuale che ti bacchetti sulle mani dicendoti: “Non puoi entrare nell’app store perché entreresti in competizione con l’OS attuale” o per chissà quale altro motivo. Il web mi sembra davvero l’ideale, è qualcosa in cui crediamo fortemente qui a Mozilla. E’ importante avere piattaforme libere. Personalmente, mi piace molto Apple: sono una sorta di fanboy. Mi piace l’app store, mi piace il fatto che ci sia un posto sicuro privo di virus dove poter inserire il materiale privato riguardante la mia famiglia. Penso, però, che il web sia destinato a diventare un mondo molto povero se non avremmo presto a disposizione opzioni di scelta libere. Vorrei solo che ci fosse maggiore libertà di movimento sul web quando queste tecnologie per la realtà virtuale saranno in giro nel corso dei prossimi anni. Sono molto eccitato per Oculus Rift. Ho molto rispetto per quei ragazzi: sono davvero intelligenti e lavorano a ciò che è essenziale e a tutto ciò da cui possiamo trarre beneficio.

Per quanto riguarda la seconda parte della domanda, invece, posso dire che qui a Mozilla abbiamo preso parte a una sfida piuttosto grossa nel corso degli anni precedenti: ad esempio, abbiamo costruito un nuovo sistema operativo basandoci solamente sul puro codice web, passando dagli stadi iniziali per poi arrivare ai driver di sistema. Oppure, abbiamo analizzato questa tecnologia chiamata asm.js, un sussidiario di JavaScript che permette a chiunque di prendere il proprio codice scritto in C, che sia un gioco o un’applicazione di qualunque tipo, e di compilarlo tramite JavaScript in modo da farlo girare su qualsiasi browser a velocità nativa. Ci piacciono le sfide, ed è difficile trovare una sfida che sia grande quanto la VR: 95Hz è il requisito base, 20ms il tempo della latenza, la persistenza è molto bassa. Queste sono tutti dettagli affascinanti che caratterizzano una sfida molto impegnativa. Sentiamo che la decisione di voler intraprendere una sfida così grossa renderà il web una piattaforma più forte. Cercare di raggiungere questo traguardo è una grande motivazione per il nostro team interno: questa è una delle principali ragioni per le quali siamo coinvolti così tanto in questo progetto da un punto di vista tecnologico.

Sei stato citato mentre dicevi: “Immaginate cosa potrebbero fare i milioni di giocatori di Minecraft con un linguaggio di markup“. E’ un’affermazione piuttosto forte. Potresti dirci qualcosa in più?

Immaginate di aver inventato proprio oggi la realtà virtuale e che stiate cercando di capire chi realizzerà contenuti per questo nuovo settore. Non parlo degli sviluppatori di app, di Electronic Arts o di prodotti sostenuti da un budget di 50 milioni di dollari. Parlo delle masse. Chi svilupperà contenuti per la VR tra le masse ? Ti verrebbe subito da pensare alla community di Minecraft. Ci sono 100 milioni di utenti registrati a Minecraft che continuano a costruire mondi 3D con uno gusto estetico basato sulla collaborazione. Questi utenti sono veramente bravi nel ragionare sullo spazio e sui sistemi di navigazione 3D. Realizzano molte cose sfruttando un look e una grafica in bassa risoluzione, primitiva: condividono veri e propri mondi con i loro amici. Ora immaginate di avere tra le mani un Minecraft scritto totalmente in HTML, CSS e JavaScript dove siete in grado di analizzare il codice sorgente. È un sogno che può diventare realtà per la web VR. Deve essere qualcosa che possa prendere in mano chiunque. Una persona compila un file in HTML, lo mette in un server e lo rende compatibile con un browser VR. Ecco fatto: avete un mondo VR. 100 milioni di giocatori di Minecraft dal mio punto di vista possono essere visti facilmente come 100 milioni di potenziali web developer se siamo abbastanza bravi nel riuscire a creare strumenti di lavoro accessibili e farne un’esperienza divertente.

Pensi che il web diventerà un Metaverso con la VR?

Alcuni colleghi, durante una chiacchierata, mi hanno detto che abbiamo già ottenuto un Metaverso alcuni anni fa grazie a Second Life. Dal mio punto di vista, non possiamo ottenere un Metaverso con il web 2D, il mobile 2D o i desktop 2D. Immaginiamo che la realtà virtuale venda 50-100 milioni di unità come Marck Zuckerberg ha detto affinchè possa diventare una piattaforma significativa.È plausibile che questa cosa accadrà nel giro dei prossimi 5 anni, mentre il prezzo dei visori VR comincerà a scendere. Anche con questi numeri e con questo tipo di futuro, la VR rimarrà ancora una sottocategoria del mercato dei computer. Avremo ancora telefoni con touch screen e computer desktop. In questo tipo di futuro, se siete dei web developer, non smetterete di sviluppare per mobile e desktop: continuerete a realizzare contenuti tradizionali per queste piattaforme ma vi troverete anche a fare siti internet in VR. Sarete in grado di adattare un mondo, passando liberamente dalla realtà virtuale al desktop/mobile. Quindi, il web intero diventerà un metaverso? Io penso che non sarà l’intero web a diventare un Metaverso, ma solo una parte di esso.

Cosa avete in mente per il futuro?

Intendiamo lanciare il sito web. Abbiamo fatto molti esperimenti internamente e siamo pronti a condividerli assieme al loro codice sorgente. Al momento sto cercando di capire come diavolo sarà possibile pubblicare interventi di blog all’interno della realtà virtuale. Come diavolo potremo fare tutorial in VR? Che aspetto ha un tutorial di programmazione in VR? Sarà una sfida per il nostro team cercare di capire queste cose e man mano che le capiremo, cominceremo a rilasciare il codice sorgente. Se qualcuno avrà bisogno di una soluzione per blogging tramite VR, la troverà con noi. Abbiamo realizzato così tante demo interne da essere riusciti a trovare il modo per spostarci tra queste demo senza toglierci il visore dalla testa. Abbiamo dunque aggiunto un sistema di navigazione all’interno di MozVR.com dove è possibile entrare in modalità full screen: il sito web si presenta come un mondo VR dove è possibile cliccare tanti URL differenti. In sostanza, cerchiamo persone interessate a darci feedback per spiegarci cosa facciamo bene e cosa va migliorato, magari anche collaboratori che ci aiutino a correggere i bug presenti all’interno del codice.