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Quante volte ci è capitato di sentir dire in giro “Lasciate perdere la VR: è solo roba per ragazzini appassionati di videogiochi“! Ebbene, oggi ho deciso di fornirvi alcune argomentazioni utili per mettere a tacere i tanti disinformati che prospettano solo sbocchi video ludici per il futuro della realtà virtuale. Appurato che il “gaming sarà sempre il cuore della VR“, come io stessa ho affermato riportandovi le parole di Brendan Iribe, nessuno potrà mai negare le innumerevoli applicazioni che la realtà virtuale, assieme al suo visore più importante, il nostro benamato Oculus Rift, sta avendo giorno dopo giorno nei settori più disparati del mercato mondiale. E questo ovviamente finirà per avere ripercussioni economiche da cui l’essere umano non potrà che trarre benefici, di gran lunga superiori a quelli ottenuti con l’avvento del World Wide Web. Vediamo insieme come.

Innanzitutto, come riportato anche in un recente articolo pubblicato su WIRED, a differenza di Internet ai suoi albori, la realtà virtuale sembra avere già dalla sua parte il sostegno della maggior parte degli sviluppatori in circolazione, soprattutto grazie agli sforzi fatti da Oculus VR negli ultimi due anni. In effetti, molti esponenti dell’industria video ludica e non solo, si sono resi immediatamente conto delle grandissime potenzialità di Oculus Rift, ragion per cui hanno fatto a gara per riservarsi “un posticino” nell’evoluzione della VR, accaparrandosi dapprima un DK1 e poi un DK2 per i loro esperimenti virtuali. Inoltre, è necessario sottolineare come i progressi ottenuti quotidianamente da tali sviluppatori stiano permettendo l’utilizzo sperimentale di Oculus Rift e della VR anche in quei settori dimenticati dall’avvento della rete, come il mercato immobiliare e l’istruzione.

Immaginate per esempio di avere un duplicato virtuale della vostra casa, compresi tutti i mobili e gli oggetti in essa contenuti. E immaginate poi di indossare Oculus Rift e di iniziare a navigare online tra le camere della vostra casa a grandezza naturale, controllando il vostro avatar con l’aiuto di un joystick. Lo so, i più scettici fra di voi si staranno chiedendo “E che ci faccio con una copia virtuale della mia casa quando posso girovagare liberamente in quella reale?”. Ma se per caso voleste ristrutturarla, non sarebbe meglio effettuare i lavori virtualmente per essere sicuri del risultato finale ed evitare quindi di pentirvi in seguito di aver abbattuto una parete piuttosto che un’altra? E se voleste ridipingere le pareti, che ne pensate di vedere l’effetto finale in VR per procedere all’acquisto della vernice con un clic, qualora il risultato fosse di vostro gradimento?

E voi studenti in ascolto, che direste se poteste frequentare le lezioni che si svolgono in tempo reale nei migliori college sparsi per il mondo con i migliori docenti in circolazione? E se con questi ultimi e gli altri studenti poteste interagire con chat dal vivo al fine di formare gruppi di studio e di ricerca? Il tutto semplicemente indossando un visore VR collegato ad un normale computer.

E non finisce qua, cari miei lettori. Perché la VR ha pensato davvero a tutto, anche a voi donne amanti dello shopping sfrenato. Già, perché con Oculus Rift potreste essere catapultate all’istante in un centro commerciale assieme alle vostre amiche per “fare strage di XS”. Difatti, potreste far provare i vestiti al vostro avatar dotato delle vostre misure esatte e per di più potreste abbinare i nuovi capi con quelli già presenti nel vostro armadio grazie a un inventario online.

Come possiamo notare quindi, ciascun settore industriale sperimenterà una trasformazione virtuale che garantirà risparmi economici su scala mondiale, con conseguente ribasso notevole dei prezzi: basti pensare che i vestiti virtuali potranno essere acquistati virtualmente con uno sconto del 99%, un biglietto per il Super Bowl a soli 20$, mentre quello per il concerto di una band famosa o per un parco divertimenti a pochi centesimi, senza contare il totale risparmio delle spese aggiuntive relative a viaggio, vitto e alloggio. Tutto ciò grazie alla sempre maggiore richiesta di beni virtuali, che favorirà il lavoro di fornitori di servizi e imprese virtuali. Alla fine, questo flusso economico condurrà alla realizzazione di un intero mondo VR conveniente, facile da usare e decisamente spettacolare, visto che nel frattempo Oculus Rift avrà raggiunto la perfezione assoluta.

Ebbene, la realtà virtuale è ormai arrivata e, per quanto ne sappiamo, non rimarrà a lungo chiusa in un visore. Molto presto la differenza tra ciò che è reale e ciò che è virtuale non potrà più essere percepita e la risposta dipenderà soltanto dalla prospettiva con cui la si guarda. E c’è da giurare che nel mondo reale la VR sarà molto più reale di quanto non lo sia mai stata la realtà vera e propria. E tra un paio di mesi io sarò ben felice di affermare: “Io ve l’avevo detto!