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In questi giorni il calciomercato è stato messo giustamente da parte per lasciare spazio a Rio 2014, che dalla scorsa settimana ha fatto irruzione nelle case di tutto il mondo, con noi italiani pronti a sfoggiare tricolori dovunque. Non a caso, piuttosto che puntare sulle fantomatiche trattative riguardanti la possibile cessione o acquisizione del calciatore di turno, i principali quotidiani sportivi di tutto il mondo stanno riservando le loro prime pagine ai risultati ottenuti partita dopo partita dalle 32 Nazionali qualificate alla fase a gironi del torneo calcistico più importante, nonché alle prestazioni dei fuoriclasse che stanno partecipando alla competizione. La stessa cosa non si può dire invece per quanto riguarda Oculus VR. La campagna acquisti di Luckey & Co. non si arresta, anzi sembra intensificarsi sempre di più man mano che ci si avvicina a luglio, mese riservato alla consegna del DK2 a tutti quei consumatori che lo hanno pre-ordinato nei mesi passati. E l’ultimo arrivato nella compagnia è un altro di quelli che in gergo calcistico definiremmo “con i piedi buoni”.

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Sto parlando di Chris Jurney, l’ormai ex senior programmer di Supergiant Games, per la quale ha lavorato allo sviluppo tra gli altri di giochi come “Bastion” e “Transistor“. In effetti, l’entusiasmo generato dall’E3, e dalla miriade di dichiarazioni rilasciate proprio durante l’evento losangelino appena conclusosi dai piani alti della società proprietaria del nostro benamato Oculus Rift, ha fatto passare in secondo piano un tweet pubblicato dal diretto interessato in merito al suo approdo alla corte di Palmer Luckey. A tal proposito, lunedì mattina sul suo canale Twitter ufficiale Chris Jurney ha annunciato: “Alla fine del mese entrerò a far parte di Oculus VR per offrire il mio aiuto e rendere meravigliosa la realtà virtuale.

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E’ chiaro che il nome di Jurney non produrrà lo stesso scalpore suscitato dal recente arrivo di Jason Rubin, ma ovviamente nessuno può negare che si tratta dell’ennesima personalità di spicco che ben presto sposerà la realtà virtuale per mettere il suo talento al servizio proprio del nostro amatissimo visore. E questo non può che renderci felici, visto che con un team del genere, formato dai migliori bomber in circolazione, il CV1 potrà avere soltanto giochi e applicazioni degni della sua qualità.