Da quando Mark Zuckerberg ha messo piede in banca la mattina del 25 marzo e ha attinto dalle sue casse ben 2 miliardi di dollari per far sì che Oculus Rift diventasse la nuova creatura di Facebook, le opinioni in merito si sono accavallate senza sosta e senza esclusione di colpi di scena. La maggior parte di esse concordava su un aspetto fondamentale: il social network più famoso della galassia avrebbe portato al declino della realtà virtuale firmata Palmer Luckey. Forse sarà proprio così: un giorno ci sveglieremo, collegheremo il nostro pc alla rete e ci imbatteremo nella notizia del fallimento di Oculus con annesso visore. Tuttavia, stando ai primi dati di vendita diffusi online qualche ora fa, il futuro della coppia Facebook-Oculus sembra essere tutt’altro che funesto.

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In effetti, da quando è stato lanciato sul mercato, il DK2 ha venduto ben 25.000 unità. Una cifra esorbitante che ha subito una notevole impennata dopo l’acquisizione di Zuckerberg e che risulta ancora più eclatante se si tengono in considerazione un paio di fattori. In primis, dal lancio del DK2 non è trascorso neanche un mese e sorge spontaneo chiedersi fin dove potrebbero spingersi le sue vendite, visto che il DK1 in tutta la sua esistenza ha venduto “soltanto” 60.000 pezzi. Inoltre, il mercato del DK2 è  ancora accessibile solo agli sviluppatori, ragion per cui quando c’è da scommettere che quando verrà aperto anche ai consumatori potrebbe verificarsi un ulteriore picco nelle vendite del prodotto.

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Ciononostante, risulta difficile fare delle previsioni in merito al futuro di Oculus Rift, soprattutto perché non esistono precedenti sul mercato di prodotti rilasciati in anteprima solo per gli sviluppatori. E’ legittimo però fantasticare su un possibile sorpasso, un sorpasso di quelli al fotofinish che non ti aspetti, su Xbox One e PlayStation 4 che lo scorso anno hanno fermato le proprie vendite rispettivamente a 3 milioni e 4 milioni di unità.

A proposito dell'autore

Fabiola Graziano

Nata in una città bizantina affacciata sullo Ionio, Fabiola coniuga in sé l'eleganza della ballerina e la grinta del calciatore. Ha dedicato tutta la sua vita alla danza, alla Juventus e a Del Piero, e ha occupato il tempo libero con lo studio che l'ha condotta a Roma alla conquista del mondo universitario. Dopo aver abbandonato i videogiochi durante l'adolescenza, si è riaccostata ad essi soltanto di recente, a seguito del fortunatissimo incontro con Metalmark. Adora la pizza e l'Energade, diventato ormai la sua caffeina personalizzata.

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