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Di Powergrid avevamo parlato pochi giorni fa, in occasione della apertura al pubblico del progetto. Ricordiamo qui che si tratta di un club/galleria d’arte/luogo di incontro virtuale pensato per per una esperienza multiplayer fruita con Oculus Rift.  Mentre il founding continua ad essere aperto, con la possibilità di contribuire in vario modo alla lavorazione (quella dei dieci dollari è la soglia minima per poter accedere alla demo disponibile, aumentare la somma dà accesso ad una serie di altre ricompense), compare un video effettuato da uno degli utenti che già hanno avuto modo di provare la fase pre-alpha del lavoro. Abbiamo quindi la possibilità di osservare Powergrid in movimento, ma l’impatto non riesce del tutto a dissipare i dubbi che già molti utenti avevano espresso negli scorsi giorni sui developer forums di Oculus Rift.

Lo scenario appare semplice ed un po’ monocorde, e le possibilità non proprio estese: nel corso dei pochi minuti di “gameplay”, l’utente non può fare altro che osservare ambientazioni, sagome colorate in movimento, opere d’arte esposte alle pareti e modelli di personaggi non ancora animati. Queste ed ogni altra critica che è possibile muovere al progetto, tuttavia, sono da ricondurre al fatto che la versione proposta sembra davvero troppo acerba: basti pensare che ancora non è stata implementata la parte multiplayer, che è chiaramente intesa come la chiave dell’intera esperienza.

I punti di forza di Powergrid sono quindi tutti legati alla implementazione delle infinite possibilità ipotizzate dall’autore: ponendosi gli obiettivi di finanziamento del progetto, l’autore Xander Davis progetta di inserire chat vocale, possibilità di collaborare alla composizione di opere d’arte, spazi condivisi, “architetture impossibili” sempre più ardite, e numerosissime altre trovate. Allo stato attuale, dunque, Powergrid è poco più di una idea simpatica: man mano che i pezzi si verranno a comporre, e le funzionalità ad aggiungersi, tuttavia, potremmo trovarci di fronte ad uno dei progetti di maggiore impatto nell’ambito della realtà virtuale.

A proposito dell'autore

Guglielmo De Gregori
Editor ­in­ Chief

Dopo aver visto ogni fotogramma di Ghost in the Shell e Blade Runner, la sua vita non è stata più la stessa. Crede nel transumanesimo, aspetta ogni giorno l’arrivo della singolarità e il momento in cui potrà sostituire il suo corpo con una controparte sintetica. Nel frattempo, inganna l’attesa con la fantascienza, i videogiochi e, naturalmente, la realtà virtuale.

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