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La scena Oculus Rift è un fiume in piena e le idee agli sviluppatori di certo non mancano. Sfruttare al massimo le caratteristiche del visore di Palmer Luckey vuol dire, a volte, rischiare e sfatare qualche tabù. Dopo la chat e i social network, è arrivato il turno di Powergrid.

Ha già avuto inizio la raccolta fondi per proseguire con lo sviluppo del progetto dell’indipendent game studio Astrogun, fondata da Xander Davis e che vede tra i suoi partner Oculus VR. L’idea di Davis è quella di creare una sorta di club virtuale, dove gli utenti si riuniscono, si conoscono e collaborano attraverso la virtual reality. Powergrid promette un locale in realtà virtuale, di poter utilizzare un hangout e di poter interagire tra gli utenti. Powergrid è molto più di un gioco, è un vero e proprio spazio virtuale dove le persone trascorrono il loro tempo.

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Powergrid ha uno stile unico, molto Anni ’80, queste architetture ricche di luci psichedeliche e dove la musica ricopre un ruolo molto importante, come se davvero fossimo in una discoteca. Lo stesso Davis ha dichiarato di essersi ispirato al romanzo di Ernest Cline intitolato Ready Player One: A Novel, un tributo alla cultura pop degli Anni ’80 e che anche Palmer Luckey sembra aver apprezzato molto. Così tanto, da mettere a disposizione un suo team per lo sviluppo di Powergrid, che quindi supporterà pienamente Oculus Rift. Come nel libro di Cline, dove il protagonista trascorre le sue giornate in un mondo virtuale chiamato OASIS per sfuggire alle brutture del mondo reale, anche in Powergrid potremo vivere le nostre avventure sociali in un club virtuale. Il creatore di Powergrid, inoltre, crede pienamente nelle possibilità della VR, anche se non direttamente collegata al gaming ma allo sviluppo di ambienti di socializzazione. Una sorta di Facebook insomma, in cui incontrare direttamente i nostri amici e conoscerne degli altri all’interno di un club virtuale. Fantascienza? Ora non più.

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Requisiti minimi di sistema:

A proposito dell'autore

Giulia Smeraldo

Napoletana di nascita, mi sono laureata in Studi Storico Artistici alla Sapienza di Roma e risiedo nella capitale da ormai 6 anni. Vivo con mio marito e le mie figlie (ovviamente parlo delle console!) in una piccola casetta su di una piccola collina; che altro dire?Sono una storica dell'arte che ama l'arte dei videogiochi!

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