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VorpX è certamente uno dei software più promettenti sviluppati per Oculus Rift: l’idea è quella di trasferire in 3D stereoscopico una lunga serie di giochi non concepiti per questo utilizzo, dando la possibilità di fruire con Oculus Rift di prodotti non ottimizzati per il visore (in maniera simile a quanto avviene con l’alternativa Open Source Vireio). Con la disponibilità della prima beta del software, possiamo finalmente osservare da vicino le sue caratteristiche.

La novità di maggior rilievo è probabilmente la presenza di due modalità di rendering delle immagini. La modalità Z-Buffer non necessita di elaborare due immagini allo stesso tempo: a fronte di un effetto 3D ridotto, la modalità richiede risorse di sistema limitate, risultando pertanto la soluzione ideale per avere una esperienza veloce e fluida in ogni caso. La seconda modalità, chiamata Geometry 3D, determina invece l’effetto stereoscopico più convincente, con profondità e parallasse pronunciate, richiedendo però circa il doppio delle risorse rispetto a Z-Buffer. Si può passare dall’una all’altra modalità istantaneamente e senza togliere il visore, ma è bene notare come non tutti i giochi supportino entrambe.

Non solo VorpX aggiunge la possibilità di usare Oculus Rift con i propri videogiochi preferiti, ma include una serie di caratteristiche innovative pensate per ottimizzare l’esperienza. Edge Peek, ad esempio, risolve il problema dei giochi che presentano ai margini della visuale elementi importanti, che potrebbero non essere visualizzati correttamente: con la pressione di un tasto si potrà osservare l’intera schermata, ruotando la testa verso i punti non immediatamente visibili.

Altra importante funzione, VR Keys permette di richiamare a schermo un piccolo menu che consente di selezionare funzioni generalmente delegate alla tastiera (il passaggio a mappe, inventario, eccetera), in modo da facilitare l’utilizzo dell’interfaccia di gioco mentre si indossa il visore. Il video in basso mostra le prime due funzioni all’opera.

Image Zooming (o Big Picture) consente invece di effettuare uno zoom all’esterno della schermata di gioco, e risulta utile in alcune delle situazioni non ottimizzate per il visore (come le cutscenes, davanti alle quali la funzione crea un effetto simile a quello di un grande schermo) oppure per prodotti che già possiedono una visuale distanziata, e possono risultare ulteriormente godibili quando visti in questo modo. Rientra inoltre nel pacchetto la possibilità di customizzare molte delle opzioni della ricostruzione 3D, come l’ampiezza del campo visivo, la distanza fra gli occhi e la sensibilità dell’head tracking.

VorpX è ufficialmente compatibile con oltre 90 giochi (qui la lista, certamente non definitiva); alcuni offrono una compatibilità parziale, ma molti titoli non inseriti nell’elenco funzionano comunque correttamente con il programma. La versione beta del software è disponibile al ghiotto prezzo di 40 dollari (29€), può essere utilizzata su due diversi computer e dà diritto ad aggiornamenti gratuiti fino alla versione 2.0 (esclusa). Stando allo sviluppatore Ralf Ostertag, sarà presto disponibile una demo per valutare il software prima dell’acquisto.

A proposito dell'autore

Guglielmo De Gregori
Editor ­in­ Chief

Dopo aver visto ogni fotogramma di Ghost in the Shell e Blade Runner, la sua vita non è stata più la stessa. Crede nel transumanesimo, aspetta ogni giorno l’arrivo della singolarità e il momento in cui potrà sostituire il suo corpo con una controparte sintetica. Nel frattempo, inganna l’attesa con la fantascienza, i videogiochi e, naturalmente, la realtà virtuale.

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